Dopo il successo del primo incontro a Pescara, il dibattito sulla cultura della tutela e dell'intelligence si sposta a Milano.
Presso la Sala Visconti dell’Hotel Cristoforo Colombo si è tenuta la tavola rotonda “Sine Cura. I perché della sicurezza”, promossa dall'Organismo di ricerca Res On Network - Intelligence and Global Defence Ltd e dalla piattaforma di informazione 000 - Intelligence of Things, in collaborazione con International Police Organization – IPO Section Italy e GEO.FI.S. (Osservatorio di Geopolitica e Filosofia della Sicurezza).

Oltre la difesa: il significato di Sine Cura
Il titolo dell'evento rimanda all'etimo latino di "sicurezza" (sine cura: senza preoccupazione). Tra reti complesse, minacce cibernetiche ed equilibri geopolitici in evoluzione, la sicurezza non è più solo una difesa reattiva, ma richiede un'analisi scientifica, tecnologica e sociale per interpretare le sfide globali prima che diventi emergenza.
I relatori dell'incontro
L'incontro, moderato da Luca Fazzo (Il Giornale), ha visto l'intervento di esperti del settore politico, scientifico e delle istituzioni:
- Marco Mancini, già Responsabile del Controspionaggio Italiano;
- Marco Santarelli, Analista investigativo su reti informative e sicurezza internazionale;
- Marco Bacini, Direttore del Master in Intelligence per la Sicurezza Nazionale e Internazionale;
- Alberto Pagani, Docente presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna;
- Antonio Scala, Dirigente di Ricerca presso l’Istituto Sistemi Complessi (ISC) del CNR;
- Aldo Giannuli, Politologo, storico e saggista.
Un appuntamento che rimarca l'importanza dell'analisi e della prevenzione per trasformare la complessità globale in conoscenza strategica.



